L’azienda della famiglia Di Sipio, nasce a Ripa Teatina, tra le vette della Maiella, che sovrastano le vallate Teatine: è una tenuta di 70 ettari, bagnata dalle acque di un lago di origine naturale.

Tra i diversi vigneti della tenuta, integrato con il territorio e con la preesistente villa di campagna del XVII secolo, sorge il moderno stabilimento enologico dell’”Azienda Nicola Di Sipio” progettato dall’Ingegner Architetto Rocco Valentini.

La scelta, sempre più diffusa, di mantenere vicini il luogo della raccolta e quello della produzione del vino, nasce infatti dalla necessità di ridurre al minimo gli sbalzi termici dovuti al trasporto a distanza degli acini. La Cantina presenta ambienti destinati a funzioni diversificate, come la lavorazione delle uve, la vinificazione, l’imbottigliamento e, non ultimo, una sala adibita alla degustazione dei prodotti e all’organizzazione di eventi privati.

Il progetto, si presenta all’esterno come una struttura su più livelli, ma completamente interrata rispetto al piano della villa, cercando così di sfruttare al meglio le temperature stabili del sottosuolo e allo stesso tempo creando un belvedere al livello superiore, direttamente accessibile dalla preesistenza. Il grande basamento semicircolare (a due piani) rievoca le antiche costruzioni delle cittadine abruzzesi, realizzati in muratura e con ampie aperture ad arco, inglobando la cantina nella collina retrostante. La struttura a doppia altezza avvolge così lo stabilimento vero e proprio, in cui sono bene evidenti tre diversi involucri: quello più esterno in trovanti di arenaria locale, che nasce dal terreno e rappresenta l’elemento di continuità con l’ambiente circostante; quello intermedio in mattoni di riutilizzo provenienti dalla villa; e infine quello più interno, in vetro e acciaio. Per mettere in comunicazione i diversi livelli (metafora anche delle diverse stratificazioni temporali dell’edificio), è una scala elicoidale in acciaio, realizzata su disegno del progettista. Al piano più basso si trova la vera e propria cantina: luogo di produzione, stoccaggio, imbottigliamento e invecchiamento del vino. Qui i rivestimenti del pavimento e delle pareti giocano sui toni caldi del vino e delle terre circostanti, mentre l’illuminazione naturale è garantita dalle ampie vetrate che, con le annesse bocche di lupo, raccolgono la luce direttamente dal livello della terrazza per rifletterla nel vano a tutt’altezza. Il livello intermedio ospita invece la sala degustazioni, la bottaia, lo spazio a tutt’altezza della cantina e gli spazi di servizio alle sale. La sala degustazione in particolare è dominata dalla trama del controsoffitto in lastre di corten in cui sono inseriti dei tagli di luce con strip led integrati e i cui effetti cromatici rievocano l’immagine dei campi arati circostanti e l’andamento ricorda la vegetazione irregolare di un vigneto a “tendone” (sistema di allevamento tipico della viticoltura abruzzese). La sala, direttamente adiacente agli spazi della produzione, è trattata acusticamente con pannelli piramidali per le frequenze medio alte e con lastre in corten per quelle basse, così come la disposizione angolata delle pareti vetrate evita la formazione di onde stazionarie. Una seconda sala, meno luminosa e separata solo dal vetro dalla bottaia, termina all’esterno con un box in acciaio e vetro direttamente sospeso sulla vallata. L’elemento aggettante in acciaio poggia su una base in pietra arenaria e si proietta a sbalzo sulle vigne e sul paesaggio, mentre il pavimento in vetro e sassi bianchi vuole ricordare la ghiaia delle vicine spiagge. La bottaia, protetta termicamente dal giardino pensile superiore, è visivamente collegata alla cantina inferiore tramite la frattura nel muro che riprende le linee spezzate dei suoi pilastri. Il livello superiore, alla quota dell’abitazione seicentesca, diventa infine un’ampia terrazza semicircolare, delimitata dalla balaustra in mattoni, rivestiva da una pavimentazione in mattoni, tagliata da canaline per l’acqua piovana. Adiacente alla belvedere è infine il giardino pensile, punteggiata da arredi in acciaio corten (realizzati anch’essi su disegno) ed una struttura principale, un portico ricavato da un ex-fienile, che presenta due vani vetrati alle estremità dove, durante la vendemmia delle uve montepulciano, i grappoli vengono fatti scendere direttamente nei serbatoi attraverso dei “tombini” che sfruttano la gravità per ridurre al minimo l’utilizzo di pompe che potrebbero danneggiare le importanti bucce degli acini.

I materiali, i colori e la luce si intersecano così negli spazi interni ed esterni della cantina, calando il visitatore in ambienti che sintetizzano la filosofia della realtà della Famiglia Di Sipio, in equilibrio tra tradizione (simbolizzato dall’uso della pietra e del mattone) e innovazione (corten, acciaio, vetro e cemento industriale intonacato).

Per gentile concessione di Rocco Valentini

L’azienda della famiglia Di Sipio, nasce a Ripa Teatina, tra le vette della Maiella, che sovrastano le vallate Teatine: è una tenuta di 70 ettari, bagnata dalle acque di un lago di origine naturale.

Tra i diversi vigneti della tenuta, integrato con il territorio e con la preesistente villa di campagna del XVII secolo, sorge il moderno stabilimento enologico dell’”Azienda Nicola Di Sipio” progettato dall’Ingegner Architetto Rocco Valentini.

 

La scelta, sempre più diffusa, di mantenere vicini il luogo della raccolta e quello della produzione del vino, nasce infatti dalla necessità di ridurre al minimo gli sbalzi termici dovuti al trasporto a distanza degli acini. La Cantina presenta ambienti destinati a funzioni diversificate, come la lavorazione delle uve, la vinificazione, l’imbottigliamento e, non ultimo, una sala adibita alla degustazione dei prodotti e all’organizzazione di eventi privati.

Il progetto, si presenta all’esterno come una struttura su più livelli, ma completamente interrata rispetto al piano della villa, cercando così di sfruttare al meglio le temperature stabili del sottosuolo e allo stesso tempo creando un belvedere al livello superiore, direttamente accessibile dalla preesistenza. Il grande basamento semicircolare (a due piani) rievoca le antiche costruzioni delle cittadine abruzzesi, realizzati in muratura e con ampie aperture ad arco, inglobando la cantina nella collina retrostante. La struttura a doppia altezza avvolge così lo stabilimento vero e proprio, in cui sono bene evidenti tre diversi involucri: quello più esterno in trovanti di arenaria locale, che nasce dal terreno e rappresenta l’elemento di continuità con l’ambiente circostante; quello intermedio in mattoni di riutilizzo provenienti dalla villa; e infine quello più interno, in vetro e acciaio. Per mettere in comunicazione i diversi livelli (metafora anche delle diverse stratificazioni temporali dell’edificio), è una scala elicoidale in acciaio, realizzata su disegno del progettista. Al piano più basso si trova la vera e propria cantina: luogo di produzione, stoccaggio, imbottigliamento e invecchiamento del vino. Qui i rivestimenti del pavimento e delle pareti giocano sui toni caldi del vino e delle terre circostanti, mentre l’illuminazione naturale è garantita dalle ampie vetrate che, con le annesse bocche di lupo, raccolgono la luce direttamente dal livello della terrazza per rifletterla nel vano a tutt’altezza. Il livello intermedio ospita invece la sala degustazioni, la bottaia, lo spazio a tutt’altezza della cantina e gli spazi di servizio alle sale. La sala degustazione in particolare è dominata dalla trama del controsoffitto in lastre di corten in cui sono inseriti dei tagli di luce con strip led integrati e i cui effetti cromatici rievocano l’immagine dei campi arati circostanti e l’andamento ricorda la vegetazione irregolare di un vigneto a “tendone” (sistema di allevamento tipico della viticoltura abruzzese). La sala, direttamente adiacente agli spazi della produzione, è trattata acusticamente con pannelli piramidali per le frequenze medio alte e con lastre in corten per quelle basse, così come la disposizione angolata delle pareti vetrate evita la formazione di onde stazionarie. Una seconda sala, meno luminosa e separata solo dal vetro dalla bottaia, termina all’esterno con un box in acciaio e vetro direttamente sospeso sulla vallata. L’elemento aggettante in acciaio poggia su una base in pietra arenaria e si proietta a sbalzo sulle vigne e sul paesaggio, mentre il pavimento in vetro e sassi bianchi vuole ricordare la ghiaia delle vicine spiagge. La bottaia, protetta termicamente dal giardino pensile superiore, è visivamente collegata alla cantina inferiore tramite la frattura nel muro che riprende le linee spezzate dei suoi pilastri. Il livello superiore, alla quota dell’abitazione seicentesca, diventa infine un’ampia terrazza semicircolare, delimitata dalla balaustra in mattoni, rivestiva da una pavimentazione in mattoni, tagliata da canaline per l’acqua piovana. Adiacente alla belvedere è infine il giardino pensile, punteggiata da arredi in acciaio corten (realizzati anch’essi su disegno) ed una struttura principale, un portico ricavato da un ex-fienile, che presenta due vani vetrati alle estremità dove, durante la vendemmia delle uve montepulciano, i grappoli vengono fatti scendere direttamente nei serbatoi attraverso dei “tombini” che sfruttano la gravità per ridurre al minimo l’utilizzo di pompe che potrebbero danneggiare le importanti bucce degli acini.

I materiali, i colori e la luce si intersecano così negli spazi interni ed esterni della cantina, calando il visitatore in ambienti che sintetizzano la filosofia della realtà della Famiglia Di Sipio, in equilibrio tra tradizione (simbolizzato dall’uso della pietra e del mattone) e innovazione (corten, acciaio, vetro e cemento industriale intonacato).

Per gentile concessione di Rocco Valentini

AZIENDA NICOLA DI SIPIO

Buona sintesi di territorio, vitigno e mano dell'uomo

Azienda Nicola Di Sipio - Ripa Teatina (Chieti - Abruzzo)
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