DI SIPIO BIANCO 3 TREBBIANO D’ABRUZZO DOP

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Vino dalla straordinaria ricchezza che versato nel calice si presenta di un giallo oro cristallino. Potente nei suoi profumi di note floreali, miele, ed accenni speziati, in bocca è elegante e intenso…ginestra, erbette aromatiche si intrecciano con sfumature minerali. Dopo un vortice di sensazioni gusto-olfattive la bocca resta piacevolmente pulita. Da abbinarsi con piatti a base di pesci grassi… in carpaccio o arrosto. Ottimo con carni bianche, tempura di pesce, torte rustiche, formaggi di media stagionatura ed in particolare erborinati.
Wine by the extraordinary wealth that poured into the glass shows a yellow crystalline gold. Powerful in a bouquet of floral notes, honey, and spicy accents in the mouth is elegant and intense … broom, herbs are intertwined with mineral nuances. After a whirlwind of sensations gustolfattive mouth is pleasantly clean. To be combined with dishes … in fatty fish carpaccio or roasted. Excellent with white meat, tempura fish, pies, medium-aged cheeses, especially blue cheeses.

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Scheda del Vino / Wine Sheet

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UVE / GRAPE VARIETY

Trebbiano raccolte fine ottobre con cernita sul grappolo / Trebbiano (It's hand-picked during the end of October with selection on the cluster)

GRADO ALCOLICO / ALCOHOL

14%

TEMPERATURA DI SERVIZIO / SERVING TEMPERATURE

9-12°C – Si consiglia di versarlo nel bicchiere alla temperatura di 9°C e di continuare ad assaggiarlo man mano che aumenta la Temperatura così da apprezzarne tutta la sua evoluzione / 9 -12°C (You should pour it into the glass at a temperature of 9 ° C and continue to taste as the temperature increases so as to appreciate all its evolution)

Formati disponibili / Bottle size

0,75 l

ELOGIO DELL'OZIO

Se fosse un saggio di filosofia si potrebbe chiamare “Elogio dell’ozio”. Stiamo parlando di vino, del vino che riposa per migliorare, che si ferma per elevare la sua generosità organolettica. Il tempo gli è congeniale e lo spazio è circoscritto da un amico che lo accompagna già da millenni: il legno. Quando il matrimonio fra questi due elementi, il legno e il vino, diventa un percorso di vita in equilibrio, con un progetto finale di largo spessore qualitativo, allora il tempo diventa quel catalizzatore unico e imprescindibile che permette grandi risultati. Questo è quello che cerchiamo. La botte si trasforma nella compagna ideale con il compito di far esprimere al meglio quello che racchiude, lontana dal desiderio di protagonismo che schiaccia il proprio contenuto. Se tutto è perfettamente programmato e tenuto sotto maniacale controllo non occorre null’altro. È da questo “ozio” e riposo totale che il vino trae beneficio. Montepulciano e Trebbiano sono i protagonisti ideali di questo lento cammino. Riposano, lavorando senza sosta per migliorare. Si trasformano nella botte in vino con una dimensione totale, diversa e concreta: succo e semi, buccia e polpa, sempre insieme, e immobili, per numerosi mesi. La bottiglia arriva solo quando il percorso sarà giustamente concluso.

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