• Returning from Verona…

    Back home after the last Vinitaly, is always a pleasure, to say Thank you to the people who came to visit us and above all to meet.

    Happy to have obtained an important recognition, like that of the 90 points to our Pecorino Igp Terre di Chieti BIO 2018 assigned to us by 5Stars,  also this year our greatest satisfaction was to present our old vintages. At the stand available for tasting, the Colline Teatine Bianco IGP 2006, the Riesling Terra from Chieti PGI 2012, the Montepulciano d’Abruzzo on 2009… and then the Cerasuolo d’Abruzzo Dop 2008 present and presented during a vertical organized by the Consorzio di Tutela Vini d’Abruzzo, led by Gambero Rosso journalists alongside various brands, including the famous Valentini.

    This is the link after the tasting .it/notizie/vinitaly-2019-report-cerasuolo-dabruzzo-lunga-vita-al-e-del-vino-rosa/?fbclid=IwAR1DSHNdTzKMo6TDVq4DNhSiK84Uivyw3WUkDAFS1S-DV65qAtcM3fmTeCE

    An indescribable emotion to open after 10 years a bottle of rosé from Montepulciano grapes fermented in barrique with those hints of caramel, toasting, light hints of fruit in spirit and spices. Certainly a label to be purged sparingly, selecting the company… but really a “trip” back in time… remembering where we started to get to today. 

    An important Vinitaly during which we have officially presented to the Italian market, as well as internationally, our organic line, uncorked Magnum and toasted with bubbles of over 48 months on the yeasts that have confirmed us, thanks to the many feedbacks that wait time rewards and Quality also.

    Animated by the results and loads of the new relationships undertaken, we are approaching the next appointment: we are waiting for you at Vinexpo in Bordeaux, Hall 1 CD90.

  • Anteprima Novità 2019

    Azienda Nicola Di Sipio - IGT Pecorino Terre di Chieti

    …ma perchè si chiama “Pecorino”?

    Il vitigno “Pecorino” è coltivato già da tempi antichissimi e la sua origine si perde nella storia. Esistono molte ipotesi sull’origine del nome e sul suo significato, vediamone alcune…

    Ipotesi numero 1 (l’uva dei “pecorari”)
    Ritenuta essere un’uva dallo scarso pregio, venne così chiamata perchè considerata adatta a gente umile come per erano ritenuti “i pecorari” (termine, spesso dispregiativo, utilizzato per riferirsi ai pastori).

    Ipotesi numero 2 (il formaggio “frizzante” Pecorino)
    Il nome “Pecorino” sembrerebbe essere stato assegnato a questo vino in virtù dell’abbinamento col più celebre formaggio “Pecorino”. Nello specifico tale ipotesi si fonda su alcune somiglianze tra il formaggio e il vino ottenuto da uve “Pecorino”.

    Secondo alcune fonti, il vino prodotto da quest’uva rifermentava spesso col nuovo caldo di primavera, presentandosi così effervescente, “vivace” o “frizzante“. Allo stesso modo pare fosse definito il formaggio ottenuto dal latte di pecora, marcato da una vivacità di sapore.

    Ipotesi numero 3 (“pecore buongustaie”)
    Secondo alcune storie, il periodo della transumanza (la migrazione stagionale dei greggi coi loro pastori) coincideva con il periodo di maturazione di questa uva. Le pecore guidate ad attraversare i vigneti si racconta fossero attratte dai dolci grappoli.

    Ipotesi numero 4 (“la forma di una testa”)
    Un’altra delle ipotesi sull’origine del nome “Pecorino” fa risalire il significato alla forma “allungata” dei grappoli dell’omonima uva. I grappoli del vitigno “Pecorino” sono infatti costituiti da un corpo centrale più massiccio e due propaggini laterali. Questa conformazione dei grappoli, sembrerebbe ricordare la forma della testa di una pecora.

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