Azienda Nicola Di Sipio - IGT Pecorino Terre di Chieti

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…ma perchè si chiama “Pecorino”?

Il vitigno “Pecorino” è coltivato già da tempi antichissimi e la sua origine si perde nella storia. Esistono molte ipotesi sull’origine del nome e sul suo significato, vediamone alcune…

Ipotesi numero 1 (l’uva dei “pecorari”)
Ritenuta essere un’uva dallo scarso pregio, venne così chiamata perchè considerata adatta a gente umile come per erano ritenuti “i pecorari” (termine, spesso dispregiativo, utilizzato per riferirsi ai pastori).

Ipotesi numero 2 (il formaggio “frizzante” Pecorino)
Il nome “Pecorino” sembrerebbe essere stato assegnato a questo vino in virtù dell’abbinamento col più celebre formaggio “Pecorino”. Nello specifico tale ipotesi si fonda su alcune somiglianze tra il formaggio e il vino ottenuto da uve “Pecorino”.

Secondo alcune fonti, il vino prodotto da quest’uva rifermentava spesso col nuovo caldo di primavera, presentandosi così effervescente, “vivace” o “frizzante“. Allo stesso modo pare fosse definito il formaggio ottenuto dal latte di pecora, marcato da una vivacità di sapore.

Ipotesi numero 3 (“pecore buongustaie”)
Secondo alcune storie, il periodo della transumanza (la migrazione stagionale dei greggi coi loro pastori) coincideva con il periodo di maturazione di questa uva. Le pecore guidate ad attraversare i vigneti si racconta fossero attratte dai dolci grappoli.

Ipotesi numero 4 (“la forma di una testa”)
Un’altra delle ipotesi sull’origine del nome “Pecorino” fa risalire il significato alla forma “allungata” dei grappoli dell’omonima uva. I grappoli del vitigno “Pecorino” sono infatti costituiti da un corpo centrale più massiccio e due propaggini laterali. Questa conformazione dei grappoli, sembrerebbe ricordare la forma della testa di una pecora.

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