DI SIPIO ROSSO 5 RISERVA MONTEPULCIANO D’ABRUZZO DOP

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Il colore rubino è impenetrabile. Si presentano all’olfatto note di confettura di more e di prugne, di carrube, di sottobosco; e poi ancora cuoio, pepe, alloro, tabacco. 5 è un vino declinato al maschile, con la presenza di un tannino potente ma vellutato, che si esprime in perfetto equilibrio con la parte morbida e alcolica per accompagnare a lungo la nobile persistenza gusto-olfattiva. La straordinaria struttura e la ricchezza aromatica riescono a rendere questo vino un protagonista assoluto che quindi può essere bevuto e apprezzato anche da solo. In abbinamento si consigliano carni rosse e selvaggina.
60 months to obtain 5! Montepulciano is made from vines with low yield, manual harvesting and selection of grapes. The ruby color is impenetrable. With an aroma of blackberry jam and plums, locust beans, berries, and then again leather, pepper, bay leaf, tobacco. 5 is a wine declined for men, with the presence of a powerful but velvety tannin, which expresses itself in perfect balance with the soft and alcoholic part, to accompany the noble long taste-olfactory persistence. The unique structure and rich aroma can render this wine an absolute protagonist which can be drunk and enjoyed also alone. We suggested a combination with red meats and game. The Abruzzo tradition sees it paired with the “pecora al cotturo” [roast sheep].

COD: DS9 Categorie: ,

Scheda del Vino / Wine Sheet

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UVE / GRAPE VARIETY

Montepulciano raccolte fine ottobre con cernita sul grappolo / Montepulciano (It's hand-picked during the end of October with selection on the cluster)

GRADO ALCOLICO / ALCOHOL

15,5%

TEMPERATURA DI SERVIZIO / SERVING TEMPERATURE

16°C (per il periodo estivo), 18°C (per il periodo invernale) / 16°C (summer), 18°C (winter)

Formati disponibili / Bottle size

0,75 l

ELOGIO DELL'OZIO

Se fosse un saggio di filosofia si potrebbe chiamare “Elogio dell’ozio”. Stiamo parlando di vino, del vino che riposa per migliorare, che si ferma per elevare la sua generosità organolettica. Il tempo gli è congeniale e lo spazio è circoscritto da un amico che lo accompagna già da millenni: il legno. Quando il matrimonio fra questi due elementi, il legno e il vino, diventa un percorso di vita in equilibrio, con un progetto finale di largo spessore qualitativo, allora il tempo diventa quel catalizzatore unico e imprescindibile che permette grandi risultati. Questo è quello che cerchiamo. La botte si trasforma nella compagna ideale con il compito di far esprimere al meglio quello che racchiude, lontana dal desiderio di protagonismo che schiaccia il proprio contenuto. Se tutto è perfettamente programmato e tenuto sotto maniacale controllo non occorre null’altro. È da questo “ozio” e riposo totale che il vino trae beneficio. Montepulciano e Trebbiano sono i protagonisti ideali di questo lento cammino. Riposano, lavorando senza sosta per migliorare. Si trasformano nella botte in vino con una dimensione totale, diversa e concreta: succo e semi, buccia e polpa, sempre insieme, e immobili, per numerosi mesi. La bottiglia arriva solo quando il percorso sarà giustamente concluso.

EULOGY FOR THE IDLENESS

If it were a wise philosopher it could be called “Eulogy for the idleness”. We’re talking about wine, about wine that stands to improve … about that wine that takes its time to elevate it’s organoleptic qualities. Time is suitable and the environment is circumscribed by a friendly element that has been by its side for ages: wood. When the union between these two elements, wood and wine, becomes a balanced path of life, which meets a final high quality project, then time becomes the unique and essential catalyst that leads to outstanding results. That’s exactly what we’re looking for. The barrel turns into the perfect partner that is expected to make the wine express the most of itself, far from the ambition for protagonism which crushes its own content. Should all be perfectly planned and obsessively controlled, nothing else is needed. It is out of this “idleness” as well as total “rest” that the wine benefits from. The Montepulciano and the Trebbiano are the perfect protagonists in this slow path. They stand while they are working restlessly in order to enhance. The wines evolve in the barrel in whole diversity and concreteness: juice and seeds, skin and pulp, always together and still, for several months. The bottle steps into the scene only when the process is fittingly concluded.

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